tre
Con tre uova si possono preparare ottimi piatti. Ingrediente povero della dieta contadina, l'uovo si presta alle cotture più diverse e sposa bene con qualunque sapore sia dolce che salato. Necessario per quasi tutti i piatti tipici, si può dire "tipico" di ogni luogo, cittadino del mondo. A colazione per le diete nordiche, nella pasta o nei dolci per quella meditterranea, ad ogni ora per gli sportivi.
Basta un pugno di erbette per trasformare tre uova in un'omelette provenzale, mentre con poco latte e un pizzico di farina otterremo delle crèpes da condire a proprio gusto. Sono sufficienti quattro minuti e un pentolino d'acqua per la coque, cottura sana e semplice, ma se l'uovo non è freschissimo meglio aspettarne sette e mangiarlo sodo, eventualmente condito con sale, pepe e olio d'oliva. Impastandolo con farina ed acqua e stendendo il tutto con un mattarello si possono produrre fettuccine, tagliolini o lasagne, ma se non si ha una nonna disposta ad insegnarcene i segreti, questa semplice ricetta diventa ardua, e conviene lasciarla alle più esperte, anche perchè richiede un gran dispendio di tempo.
Ottimo anche crudo, ma solo se appena deposto e controllatissimo, l'uovo è veramente il miglior amico del cuoco, necessario per moltissimi ripieni e salse, fondamentale per amalgamare ogni impasto e far dorare in forno torte dolci e salate. Non parliamo poi della panatura (in alcune zone si dice che che fritta è buona anche una scarpa), e della regina di ogni dolce: la crema pasticcera.
Potremmo continuare ancora, ma l'acquolina ci blocca e lo spazio è terminato, così chiudiamo anche oggi la rubrica gastronomica inchinandoci al re povero delle tavole di tutto il mondo.
(Mara)
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